Accogliamo con soddisfazione la decisione dell’Assessorato regionale della Salute di integrare la task force sulla difterite e sulle vaccinazioni pediatriche con la presenza dei biologi.
Nei giorni scorsi avevamo evidenziato l’opportunità di ampliare la composizione iniziale del gruppo di lavoro, affinché alle professionalità già individuate si affiancassero anche quelle della nostra professione. L’Assessorato ha raccolto questa sollecitazione intervenendo in tempi rapidi con un’integrazione al primo decreto.
“Ringraziamo l’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso per l’attenzione dimostrata e per avere dato seguito alla nostra richiesta – afferma Alessandro Pitruzzella, presidente dell’Ordine dei Biologi della Sicilia –. È una scelta importante perché riconosce il valore di un approccio realmente multidisciplinare. Quando si affrontano questioni complesse come la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, poter contare su saperi ed esperienze differenti rafforza la capacità di intervento del sistema sanitario”.
Il biologo svolge un ruolo centrale in diversi passaggi della gestione del rischio infettivo: dall’identificazione e caratterizzazione degli agenti patogeni alla diagnostica di laboratorio, dalla sorveglianza epidemiologica alla biosicurezza e al biocontenimento. Ambiti nei quali la nostra professione può affiancare il lavoro delle altre figure sanitarie e contribuire a una lettura più completa dei fenomeni epidemiologici.
La sfida, del resto, non riguarda soltanto il monitoraggio della possibile circolazione della difterite. Il mandato della task force comprende il recupero delle coperture vaccinali pediatriche, gli interventi sul morbillo e il coordinamento tra Asp, pediatri di libera scelta, medici di medicina generale e Università. Un lavoro articolato, nel quale prevenzione, sorveglianza, diagnosi e organizzazione territoriale devono procedere insieme.
“La nostra non era una rivendicazione di categoria – sottolinea Pitruzzella –. Abbiamo chiesto di esserci perché riteniamo che i biologi possano essere utili in un percorso che richiede competenze diverse e complementari. È proprio nelle situazioni più delicate che la collaborazione tra professionisti diventa un valore aggiunto: ciascuno con il proprio ruolo, ma tutti nella stessa direzione”.
Come Ordine guardiamo adesso al lavoro della task force con spirito di collaborazione e responsabilità. La nostra presenza vuole essere concreta: siamo pronti a sostenere le attività che saranno messe in campo e a lavorare insieme alle altre professioni coinvolte per rafforzare la prevenzione e la tutela della popolazione, a partire dai più piccoli.
UFFICIO STAMPA OBS
Francesca Bertè
da Redazione
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