lunedì 30 marzo 2026

Sanità, il TAR Sicilia: legittimo il biologo nutrizionista nei progetti contro i disturbi alimentari

da Redazione

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Respinto il ricorso dell’Ordine dei dietisti: nessuna esclusiva nelle competenze sulla nutrizione. Confermata la scelta dell’ASP di Agrigento.

PALERMO – Il biologo nutrizionista può essere impiegato nei progetti pubblici contro i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Lo ha stabilito il TAR Sicilia che, con sentenza pubblicata il 30 marzo 2026 ha respinto il ricorso presentato dall’Ordine TSRM e PSTRP (Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione) di Caltanissetta-Agrigento e dalla Commissione d’Albo dei Dietisti.

Al centro della controversia l’avviso pubblico dell’ASP di Agrigento per il conferimento di incarichi professionali nell’ambito del progetto regionale per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione  che prevedeva, tra le figure selezionabili, anche un biologo nutrizionista presso il DSM Centro Metabolè. Nel giudizio si è costituito anche l’Ordine dei Biologi della Sicilia, rappresentato dall’avvocato Girolamo Rubino a sostegno della legittimità della partecipazione dei biologi alle attività in ambito nutrizionale.

Secondo i ricorrenti, le attività previste dal progetto – dalla valutazione nutrizionale alla definizione dei piani alimentari – sarebbero di esclusiva competenza del dietista. Da qui la richiesta di annullamento del bando e degli atti successivi, compresa la graduatoria finale e l’assegnazione dell’incarico.

Il TAR ha però respinto integralmente il ricorso, chiarendo un punto centrale: non esiste una riserva esclusiva in materia di nutrizione a favore del dietista. I giudici hanno evidenziato che, pur essendo diverse per formazione e inquadramento, le figure del dietista e del biologo nutrizionista presentano ambiti di competenza parzialmente sovrapponibili, in particolare per la valutazione dei bisogni nutrizionali, l’elaborazione di regimi alimentari e il supporto al medico nella gestione del paziente. Richiamando normativa e giurisprudenza, anche recente, il Tribunale sottolinea che tra le attività proprie del biologo rientra la determinazione della dieta ottimale, inclusa quella legata a condizioni patologiche, sempre in collaborazione con il medico.

Secondo il Collegio, la scelta delle figure professionali da impiegare nei progetti sanitari rientra nella discrezionalità della pubblica amministrazione. Nel caso specifico, l’ASP di Agrigento ha individuato un profilo coerente con le esigenze del progetto, richiedendo per il biologo nutrizionista una formazione specialistica in ambito nutrizionale. Una decisione ritenuta legittima anche alla luce dei programmi regionali, che prevedono un approccio multidisciplinare nella presa in carico dei disturbi alimentari.

La sentenza ribadisce così un principio sempre più centrale nel sistema sanitario: la tutela della salute passa attraverso la collaborazione tra diverse figure professionali, senza rigide esclusività. Dietisti, biologi nutrizionisti, medici e altri specialisti operano infatti in un’ottica integrata, soprattutto in ambiti complessi come quello dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

Il TAR ha quindi confermato la validità dell’intera procedura, compresa l’assegnazione dell’incarico al biologo nutrizionista.


UFFICIO STAMPA OBS

Francesca Bertè